“Esplorare” e per i geni: scopri perche la tua sete di avventure dice molto sul tuo QI | Diego Parassole

“Esplorare” è per i geni: scopri perché la tua sete di avventure dice molto sul tuo QI

Hai mai sognato di partire di esplorare le zone più remote del mondo o andare alla ricerca di manufatti perduti di civiltà sepolte (magari mentre in sottofondo risuona la musica di Indiana Jones?) Oppure, più semplicemente (e in modo molto più sicuro!), ti capita che la tua mente faccia i saltelli di gioia di fronte a un servizio sulla fisica quantistica?

Be’, potresti essere dotato di materia grigia da vendere! 🧠

Una ricerca di Furnham e Cheng delle Penn University, “Childhood intelligence predicts adult trait openness: Psychological and demographic indicators“, dimostra che l’intelligenza, la curiosità e l’apertura a nuove esperienze sono come vecchie amiche che tutti i giorni prendono il tè insieme: inseparabili. In altre parole, c’è un legame tra QI, curiosità e sete di conoscenza, ed è più stretto dell’abbraccio di… una zia particolarmente affettuosa 👵

👉 Lo studio della Penn University ci rivela che le menti più aperte si spalancano di fronte a nuove idee e sbancano anche ai test di intelligenza. Avere una mente aperta dunque non solo aiuta a sopportare meglio le cene di famiglia, ma anche a superare quiz particolarmente complicati

Insomma, la curiosità non è solo quella cosa che spinge il gatto a fare brutti incontri, ma anche un segno di brillantezza: quindi, se il tuo passatempo preferito è imparare l’elfico o dibattere sulla materia degli anelli di Giove, la ricerca della Penn University parla proprio di te! 🧠

E pazienza se il tuo lato da esploratore non è tale da spingerti in mezzo all’Antartide… puoi tranquillamente esplorare una rivista o un libro di scienze naturali! D’altro canto, procurarsi una slitta non è mica facile… 🛷 😀

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