(no, nella foto non c’è un’astronave, ma un grande nemico della sostenibilità!)
Siamo alle solite: durante la pausa caffè in ufficio, l’ultimo arrivato Francesco, che ha visto “Intervista col Vampiro” una ventina di volte e ha letto tutti, ma proprio tutti i libri di Stephen King, ricomincia con i suoi racconti… terrificanti (in ogni senso 😅)
🦇 “E dunque, nelle notti più scure, ma anche nelle notti stellate, insomma durante tutte le notti, c’è un vampiro che vive nelle nostre case… anzi, tanti piccoli vampiri rossi che divorano la nostra energia!”
“Ci risiamo: Francesco ha di nuovo fatto indigestione di horror. Al prossimo compleanno niente libri… gli compriamo una scatola di cioccolatini!”
👉 In realtà il nostro appassionato di horror Francesco ha appena letto alcuni dati del Progetto SELINA, finanziato dalla Commissione Europea, e sta parlando di quelle lucine che sembrano innocue, ma che nascondono un oscuro segreto: il terribile standby, che silenziosamente, mentre noi dormiamo ignari, spreca energia e aumenta la nostra bolletta (ok, temo che Francesco mi abbia contagiato 😀).
Secondo voi, quanto influisce sui consumi lo standby dei nostri elettrodomestici? Istintivamente potremmo pensare molto poco: in realtà, secondo i dati riportati da SELINA consumano in media 305 kWh all’anno per abitazione, pari all’11% del totale. E non è tutto: lo standby contribuisce all’1% delle emissioni globali di CO2. Sempre secondo i dati, entro il 2030, il 15% dei consumi elettrici in Europa sarà dovuto alle funzionalità di standby degli apparecchi.
Il punto è che siamo noi a nutrire questi… vampiri energetici: un televisore con dispositivi collegati può consumare fino a 50 kWh all’anno solo in standby, per non parlare del PC, della lavastoviglie e persino della macchinetta del caffè.
💡 La soluzione? Ricordarsi di spegnere i dispositivi, utilizzare le multiprese con interruttore, che per lo standby sono l’equivalente dell’aglio per i vampiri (quelli veri… aspetta, esistono vampiri veri? 🤔), e scegliere dispositivi più avanzati, come i televisori LED che consumano meno degli LCD, o ancora meglio la domotica: una casa “intelligente” ci aiuta a ridurre il consumo energetico, per esempio programmando gli elettrodomestici per funzionare solo quando necessario.
Quindi, la prossima volta che vedrete quella piccola lucina sghignazzare nel buio, ricordati che dietro si nasconde un piccolo vampiro energetico…
e le letture horror di Francesco c’entrano poco! 😀
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