Plastica alla Griglia: Il fungo spazzino che ama il polietilene (e ramazza gli oceani) | Diego Parassole

Plastica alla Griglia: Il fungo spazzino che ama il polietilene (e ramazza gli oceani)

🧑‍🍳“Buongiorno e benvenuto nel mio ristorante! Ha dato un’occhiata al menù? Ha visto qualcosa che le piace?”

“… si può avere una porzione di polietilene alla piastra?

“Certamente, ottima scelta!”

No, non ho cambiato gusti in fatto di cibo, né sto girando uno di quei programmi dove il presentatore fa cose folli.

Il commensale non sono io, ma il Parengyodontium album, un minuscolo microrganismo che va pazzo per la plastica (non il massimo, ma certe merendine hanno una composizione simile 😀).

Un team internazionale di microbiologi marini, guidato dal Royal Netherlands Institute for Sea Research, utilizzando campioni di plastica galleggiante nel vortice subtropicale del Pacifico settentrionale ha scoperto che il P. album può degradare il polietilene, una delle plastiche che inquinano maggiormente i nostri oceani, ma solo se questo è stato esposto ai raggi UV del Sole.

In altre parole, il fungo scompone la plastica, ma il Sole deve prima… cuocerla. E lui sa bene quali sono i sui gusti culinari 🍲

☀️Quando il polietilene viene esposto ai raggi UV, la sua struttura chimica si altera, rendendolo più facile da digerire per il fungo. In laboratorio, gli scienziati hanno dimostrato che P. album è in grado di scomporre il polietilene e convertirlo in anidride carbonica, un processo che sì produce CO2 ma senza aumentare in modo significativo l’effetto serra.

🌊 Il problema della plastica negli oceani è sempre più grave: chissà, forse un fungo vorace, in combutta con il Sole, potrà aiutarci a risolvere la faccenda… anche se, diciamocelo, i suoi gusti in fatto di cibo sono veramente bizzarri!
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