Immaginate se, aprendo il frigo, un mezzo limone vi guardasse con occhi pieni di lacrime e vi dicesse: “Mi hai usato, anzi, non mi hai usato e adesso mi butti via, lo sapevo che eri un senza cuore!”
No, non si tratta di un’allucinazione, né della trama di una soap opera sudamericana un po’ bizzarra, ma di spreco alimentare, che nel 2024, in Italia, ha fatto un salto del 45,6% rispetto allo scorso anno.
👉 Secondo il Rapporto Internazionale Waste Watcher 2024, elaborato dall’Università di Bologna e Ipsos, ogni settimana buttiamo nel cestino 683,3 grammi di cibo a testa, praticamente come se ogni italiano lanciasse l’equivalente di pizza al giorno nell’immondizia.
Ma cosa buttiamo di più? Frutta fresca, verdure, pane, insalate e persino cipolle e aglio (senza dimenticare il mezzo limone con il cuore spezzato…). Gran parte di questo spreco è causato dalla nostra abitudine di dimenticare il cibo in frigo. Diciamo la verità: tutti noi ci siamo ritrovati almeno un ceppo di insalata risalente al paleolitico!
La situazione peggiora al Sud e al Centro Italia: 747 grammi di cibo a settimana. Un vero peccato, considerando le delizie locali! Ma attenzione: al Nord arriviamo comunque a 606,9 grammi di cibo buttato… niente di cui essere fieri.
Il problema è che, appena mettiamo piede al supermercato, magari un po’ affamati, riempiamo il carrello fino al bordo, dimenticandoci che quella cassetta di fragole ha una data di scadenza più breve della nostra pazienza nel traffico. 🛒
Se vogliamo evitare che il nostro frigo diventi un museo di fossili alimentari, forse dovremmo acquistare quello che realmente ci serve ed evitare di farci tentare dalle sirene del 3×2 o dell’offerta speciale, che ci attirano come l’orso col miele (o il miele con l’orso… dipende dai punti di vista!).
E se ci ritroviamo un limone che ci guarda dal fondo del frigo con occhi languidi… è arrivato proprio il momento di attenersi strettamente alla lista della spesa. 😀
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