Ridere fa bene ma capire fa meglio perché l’edutainer è un comico con tutti gli optional di serie | Diego Parassole

Ridere fa bene ma capire fa meglio: perché l’edutainer è un comico con tutti gli optional di serie

Una figura che unisce formazione e intrattenimento trasformando concetti complessi in esperienze coinvolgenti che restano impresse ben oltre la durata di uno speech

Immaginate di trovarvi su un aereo. Il pilota annuncia che ci sarà una piccola turbolenza, niente di grave. Poi, però, aggiunge: “Signore e signori, per spiegarvi la dinamica dei fluidi che sta scuotendo le nostre ali, ho preparato una serie di 156 slide in bianco e nero. Inizieremo dalla definizione di pressione atmosferica nel tardo Settecento”. ✈️

In quel preciso istante, la vostra voglia di sopravvivere alla turbolenza viene superata dal desiderio impellente di aprire il portellone e lanciarvi nel vuoto senza paracadute, pur di non subire quella presentazione.

Ecco, il mondo della comunicazione aziendale, purtroppo, somiglia spesso a quel volo. Da una parte abbiamo i “Tecnici del Sonno”, capaci di trasformare l’argomento più eccitante del mondo in un ronzio soporifero; dall’altra abbiamo i “Giullari della Distrazione”, che ci fanno ridere tantissimo, ma una volta scesi dal palco ci lasciano con un pugno di mosche e nessuna idea su cosa fare lunedì mattina in ufficio.

E poi c’è l’edutainer. Una figura che sta alla comunicazione come un’auto elettrica a guida autonoma sta a un vecchio trattore: ha la potenza, ha lo stile, ma soprattutto ha un sistema di navigazione che ti porta esattamente dove devi andare.

E oggi voglio dirvi perché, se cercate qualcuno che lasci il segno nei vostri eventi, non vi serve “solo” uno bravo, vi serve uno con tutti gli optional di serie. 🏎️✨

Leggi anche: Gli effetti delle microplastiche sul corpo umano: croccanti, ma non nel modo giusto

Quella strana creatura chiamata Edutainer (Edu-che?)

Partiamo dalle basi, perché il nome sembra quello di un nuovo integratore per la memoria o di un modello di aspirapolvere ultra-tecnologico. In realtà, edutainer è una parola che fonde Education (educazione) e Entertainment (intrattenimento).

In pratica, l’edutainer è quel comunicatore che ha capito una verità fondamentale: il cervello umano impara solo quando è sveglio. E niente tiene il cervello più sveglio del piacere della scoperta mescolato a un sano divertimento. 🧠🔥

Se un insegnante tradizionale è colui che si limita a darvi una lista di titoli per poi spedirvi in biblioteca a cercarveli per conto vostro, l’edutainer è quello che trasforma quell’edificio in un’escape room: vi spinge a risolvere enigmi, vi fa ridere delle situazioni assurde e, alla fine della sfida, non solo avrete trovato il libro, ma avrete imparato a memoria l’intera mappa della biblioteca senza nemmeno accorgervene!

L’edutainer non è un comico (ma ha frequentato le stesse palestre)

Spesso, quando propongo i miei speech per eventi aziendali, vedo un sopracciglio alzarsi. “Ah, quindi fai cabaret?”.
Qui scatta il primo grande fraintendimento.

Il comico ha una missione sacra: la risata. Punto. Se il pubblico ride, il comico ha vinto. Non importa se dopo lo spettacolo gli spettatori hanno imparato qualcosa sulla leadership o sulla gestione del cambiamento; l’importante è che abbiano scaricato la tensione. Il comico è un meraviglioso antidolorifico: toglie il mal di testa per un’ora, ma non ti spiega perché ti è venuto.

L’edutainer, invece, è una sorta di chirurgo che usa la comicità come un ferro del mestiere! In questo senso la risata è il mezzo, non il fine. Vi fa ridere per non farvi sentire la fatica di apprendere concetti complessi. Ma mentre voi ridete, lui sta “operando”: sta inserendo nuove idee, sta scardinando pregiudizi, sta seminando strumenti pratici. 🛠️

La differenza è tutta nell’obiettivo:

  • Il comico intrattiene con la risata.
  • L’edutainer insegna attraverso la risata.

Gli “Optional di Serie” di un Edutainer

Perché dico che l’edutainer è un comico con gli optional? Perché per fare bene questo mestiere non basta avere il “ritmo” della battuta. Bisogna avere un kit di attrezzi molto più ampio.

Vediamoli insieme, come se stessimo leggendo la brochure di un’auto di lusso.

1. Il GPS strategico (ovvero: so dove stiamo andando) 📍

Un comico può andare dove lo porta la risata. Se una battuta sulla suocera funziona, può continuare per dieci minuti. L’edutainer no. Ogni aneddoto, ogni battuta, ogni momento di interazione è un tassello di un mosaico. Se sto parlando di public speaking e racconto di quella volta che sono inciampato sul palco davanti a 500 persone, non lo faccio solo per farvi fare due risate (anche se so che vi dà piacere, sadici!), ma per spiegarvi come gestire l’imprevisto e l’ansia da prestazione.

2. L’airbag dell’empatia 🛡️

In azienda i temi sono spesso “caldi”: ristrutturazioni, obiettivi di vendita impossibili, stress da scadenze. Se arrivi e fai solo battute, rischi di risultare fuori luogo o, peggio, irritante. L’edutainer ha la sensibilità per leggere la sala. Sa quando spingere sull’acceleratore dell’ironia e quando invece frenare per lasciare spazio a una riflessione seria. È una questione di equilibrio: non è un monologo, è una danza con il pubblico.

3. Il motore multitasking: scienza + storytelling ⚙️📖

Questa è la parte che preferisco. Un edutainer studia. Io passo ore a leggere ricerche di psicologia cognitiva, neuroscienze e comunicazione. Ma se vi citassi solo i dati, vedrei le vostre pupille roteare all’indietro come nei film horror.
Allora cosa faccio? Prendo quel dato scientifico (il motore) e lo nascondo sotto una carrozzeria fiammante fatta di storie. Lo storytelling d’altronde è il modo in cui il nostro cervello organizza la realtà da quando stavamo nelle caverne. Se ti racconto una storia, la tua attenzione sale al 100%. Se ti do un dato dentro la storia, quel dato resterà nel tuo cervello per anni.

Perché l’Edutainment è l’arma segreta dei meeting aziendali

Il problema di molti eventi aziendali è che trattano i collaboratori come se fossero degli hard disk esterni: “Inserisco i dati, schiaccio invio, ecco fatto”.
Spoiler: gli esseri umani sono fatti di emozioni, stanchezza, voglia di caffè e, soprattutto, di sentirsi parte di qualcosa.

L’edutainer trasforma l’evento in un’esperienza condivisa.
Quando le persone ridono insieme, creano un legame istantaneo. Il “clima” cambia.

Se io riesco a far ridere il CEO e l’ultimo stagista sulla stessa identica dinamica d’ufficio (tipo la lotta millenaria per la temperatura dell’aria condizionata ❄️🔥), ho creato un ponte.

Su quel ponte, ora, posso far passare i messaggi importanti dell’azienda: i nuovi valori, la strategia per l’anno prossimo, le tecniche per vendere meglio.

Leggi anche: Sprechi alimentari e soluzioni: perché compriamo come se mangiassimo in dieci (e poi siamo in due)

Ridere è l’inizio, capire è la meta

A fine giornata, diciamocelo chiaramente: un’azienda non investe in applausi, ma in risultati. La vera sfida non è quanto ridete oggi, ma quanto di ciò che avete ascoltato vi resterà ‘incollato’ ai neuroni tra due settimane.

La comunicazione e la formazione dovrebbero essere strumenti di trasformazione. È proprio qui che l’edutainment dimostra di avere una marcia in più rispetto alla comicità pura. Se la battuta del comico è un fuoco d’artificio (splendido, ma destinato a svanire un secondo dopo il botto 🎆) l’edutainment è un investimento che mette radici: è l’unico vero traguardo che conta.

Quindi, perché dico che capire fa meglio che ridere e basta?

Perché la risata è un piacere effimero, svanisce quando si spengono le luci in sala. La comprensione, invece, è un potere che ti porti a casa. È quel momento in cui, mentre sei nel traffico il lunedì mattina, ti torna in mente una battuta che ho fatto sul palco e subito dopo ti ricordi il concetto serio che ci stava dietro. E magari, grazie a quel ricordo, affronti la riunione delle 9:00 con uno spirito diverso.

Essere un edutainer per me significa questo: prendermi cura del vostro tempo. Significa non sprecarne nemmeno un secondo, rispettando la vostra intelligenza e il vostro bisogno di leggerezza.

🚀 State organizzando il vostro prossimo evento aziendale e avete il terrore di vedere le persone sbadigliare dopo dieci minuti?

Non accontentatevi di un relatore “standard” o di un intrattenitore che non sa distinguere un report sul fatturato da un meme. Scegliete un’esperienza che lasci il segno, che unisca contenuti solidi, psicologia applicata e quel ritmo travolgente che tiene tutti voi incollati alla sedia (e col sorriso sulle labbra).

🎤 Contattatemi ora per il vostro evento. Facciamo ridere il vostro team, ma soprattutto… facciamolo crescere insieme!

Conosciamoci meglio!

GUARDA IL NUOVO SPEECH!

Comunicazione Efficace