Il fiume che aveva bisogno di una doccia | Diego Parassole

Il fiume che aveva bisogno di una doccia

Immaginate di svegliarvi un bel mattino, aprire la finestra e vedere un fiume che scorre placido e cristallino: un’immagine che ti mette l’anima in pace solo a pensarci!

Ok, ora infilateci dentro un mix di scarichi industriali, un po’ di pesticidi di origine agricola, fertilizzanti e qualche residuo di creme solari: il risultato?
Un fiume che come minimo avrebbe bisogno di una bella doccia!

👉 Legambiente, con il dossier del 2020 “H₂O – la chimica che inquina l’acqua”, ci svela che i nostri fiumi, laghi e mari sono pieni di ogni tipo di rifiuto, dal Sarno, nella top ten mondiale dei fiumi più inquinati, alle microplastiche, che come una rock band sono… in tour nei nostri mari.

Pesticidi per l’agricoltura, nitrati, antibiotici, microplastiche, fertilizzanti, creme solari: praticamente tutto ciò che usiamo ogni giorno finisce nei nostri corsi d’acqua.

Come riportato nel dossier, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) solo il 40% dei fiumi e laghi europei è in buono stato, e questo non è dovuto a una semplice dimenticanza nel mettere il tappo a qualche scarico industriale.

E allora, cosa fare?
Bonificare i siti inquinati, adeguare gli impianti di depurazione e una rigorosa gestione delle sostanze chimiche sono tutte azioni che non si possono rimandare.

A livello personale, oltre a ridurre l’uso di sostanze inquinanti, fare la raccolta differenziata e preferire materiali ecosostenibili o riciclati,  possiamo diventare… detective dell’acqua, come suggerisce Legambiente.

No, non parlo di inginocchiarsi sulla riva di un fiume con una lente d’ingrandimento e un taccuino per gli appunti (tanto si sa che l’assassino è il maggiordomo!), ma di segnalare gli scarichi sospetti: qualsiasi cosa che sembra uscita dal laboratorio di uno scienziato pazzo va fotografata e segnalata.

Se non interveniamo ci ritroveremo sempre più spesso a fare lo slalom tra sacchetti di plastica, residui chimici e farmaci scaduti… e finirà che quell’acqua si potrà usare solo per le gare di nuoto delle prossime Olimpiadi!

💡 Al Gamberi Festival delle Acque, a Comano Terme, ho presentato il mio spettacolo “Stanno arrivando i cambiamenti climatici e non ho niente da mettermi”, dove ho parlato anche del problema dell’inquinamento delle acque.

Ricordiamoci che non basterà una doccia per ripulirle, ma interventi molto più importanti… insomma, dovremo trasformarci in tanti piccoli Sherlock Holmes di fiumi, laghi e mari! 🔍

Leggi anche: Guida turistica per viaggi apocalittici

Conosciamoci meglio!

GUARDA IL NUOVO SPEECH!

Comunicazione Efficace