Cervello dinamico, computer statico | Diego Parassole

Cervello dinamico, computer statico

Sicuramente ci sarà capitato di dire, o di sentire, frasi come “Gigi ha la memoria di un computer!”. Tutti conosciamo un Gigi in grado di ricordare a memoria il numero di telefono della pizzeria, associare al numero la quantità di pizze disponibili e forse persino il diametro di ogni singola pizza… 🍕

In realtà la frase corretta, alla luce di alcuni studi, dovrebbe essere ribaltata: “Il computer ha la memoria di Gigi”, a cui aggiungere però un “gli piacerebbe…!”

👉 Sapete che il nostro cervello ha una capacità di memoria equivalente a 2,5 milioni di gigabyte e una sorprendente abilità nell’immagazzinare informazioni?

Secondo uno studio del 2015 pubblicato su eLife da alcuni ricercatori, ogni sinapsi nel cervello (cioè il punto in cui due neuroni si incontrano per scambiare messaggi) potrebbe contenere un’informazione equivalente a 4,7 bit. A occhio, potrebbe sembrare che il nostro cervello funzioni come una specie di “hard disk biologico”, ma c’è un dettaglio in più: il cervello non usa bit rigidi come i computer. La sua “memoria” è fluida, dinamica e in continua evoluzione. Non c’è bisogno di svuotare il cestino, perché quello che non serve viene “potato” (potatura sinaptica) mentre il resto si riorganizza, creando nuove connessioni (sinaptogenesi).

💡 Per esempio, se un PC vede la parola “correre”, vede una semplice stringa di bit. Il nostro cervello non solo legge la parola, ma fa partire… la maratona di New York: si attiva la corteccia motoria (i muscoli delle gambe fremono, pronti a partire), il lobo temporale richiama i ricordi di tutte le volte che abbiamo corso e persino un leggero senso di colpa per quella volta che abbiamo saltato l’allenamento. Il povero computer, invece, non prova neanche un po’ di nostalgia per la gara dei cento metri che ha guardato sul divano.

Un altro studio del 2017, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science, ci aiuta a mettere il punto finale: la memoria umana è un sistema di elaborazione dinamica, non un archivio statico come i computer. Il nostro cervello si adatta, cambia, dimentica ciò che non serve e ricorda ciò che conta davvero.

👨‍🍳 Paragonare la memoria del cervello a quella di un computer è come confrontare un frullatore con uno chef stellato. Un frullatore (alias il computer) sa esattamente quanta energia ci vuole per fare il suo lavoro: frulla, e poi basta. Il cervello invece? È come uno chef che assaggia, aggiunge un pizzico di sale, ripensa a quel viaggio in Italia e… magari decide di cambiare tutta la ricetta! 😀

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