Un comico per il team building funziona meglio della pizza il venerdì. E non fa ingrassare | Diego Parassole

Un comico per il team building funziona meglio della pizza il venerdì. E non fa ingrassare

Dietro la risata si nasconde un potente meccanismo neuro-cognitivo in grado di abbattere le resistenze e facilitare il cambiamento

A volte può capitare di entrare in ufficio e percepire che l’aria sia un po’… pesante.

Il team non collabora, i colleghi condividono solo la password del Wi-Fi, qualche occhiataccia e molti sbuffi.

Ed è proprio in quel momento che scatta l’allarme rosso ai piani alti: “Dobbiamo fare squadra! Ci serve urgentemente del team building!”

Allora si decide, per esempio, di organizzare una pizzata in sala riunioni e di passare il venerdì sera a digerire una diavola formato famiglia 🍕.

Ecco, questo tentativo, spesso animato dalle migliori intenzioni, di creare “coesione”, di “fare gruppo”, di premiare il team, non sortisce l’effetto sperato. Per quanto il formaggio fuso sia un potente antidepressivo naturale, l’effetto svanisce dopo venti minuti. Quello che resta è solo l’abbiocco, una sete chimica importante e la stessa identica tensione di prima, solo un po’ più assonnata.

Esiste un’alternativa? Sì. E non ha calorie.
Parlo di coinvolgere un “business comedian” nel vostro evento aziendale.

Se state pensando “Oddio, adesso arriva il clown col naso rosso mentre stiamo discutendo il budget Q4”, fermatevi. Respirate. Non è quello di cui parlo.

Il mio lavoro è qualcosa di molto più sottile, scientifico e, oserei dire, necessario. Ora ve lo racconto per bene…

Leggi anche: I vantaggi di scegliere un comico formativo in azienda? Meno sbadigli, più risate… e nessuno si nasconde dietro al badge

Che cos’è, di preciso, un “business comedian”?

Immaginatemi come un ibrido strano, un incrocio tra un analista aziendale e un comico, ma vestito meglio (di solito). Un business comedian non è un simpaticone che lancia torte in faccia al CEO. È un professionista che unisce competenze di comunicazione, analisi organizzativa e tecniche teatrali per tradurre temi complessi in narrazioni ad alto impatto emotivo.

Perché lo facciamo? Perché in azienda ci sono concetti che, se spiegati con le solite slide piene di elenchi fitti fitti, scritti in grigio chiaro, vengono respinti dal cervello umano come un bambino respinge i broccoli.

Avete presente quando non riuscite ad aprire un barattolo (e non volete fare brutta figura con i presenti…)? Allora date un colpo secco sul bordo del tappo con il manico di un cucchiaio per rompere il sottovuoto, per poi svitarlo facilmente (grazie tutorial su Youtube!)

Ecco, l’umorismo è quel colpetto secco e preciso per aprire il barattolo chiuso da Hulk!

È uno strumento strategico che permette di far passare i concetti più articolati anche a chi fa resistenza e proprio non ne vuole sapere di vedere le cose da un’altra prospettiva…

Non solo! Amplifica pure la partecipazione, favorisce la memorizzazione e stimola un dialogo vero.

Perché il cervello adora ridere (e il vostro team dovrebbe farlo)

Quando ridiamo, il nostro cervello accende come un albero di Natale i circuiti legati alla ricompensa e alla socialità. Rilasciamo dopamina, ossitocina ed endorfine, come evidenzia questa ricerca pubblicata su The Journal of Neuroscience. In pratica, è come farsi un cocktail di benessere, ma legale e che puoi fare davanti al capo.

Il punto è questo: l’umorismo abbassa le barriere difensive.
Avete presente quelle braccia incrociate e quelle sopracciglia aggrottate quando si parla di “nuovi processi di ristrutturazione”?

Ecco, quelle sono le barriere. La risata le sgretola.

Aumenta l’attenzione selettiva (lo studio “The effects of laughter on attention focusing” ne parla approfonditamente) e rende accessibili concetti che altrimenti sembrerebbero astratti o noiosi come la lettura dell’elenco telefonico di Vigevano del 1999.

Un pubblico che ride è un pubblico che ascolta.

E se ascolta, impara.

L’Elefante nella stanza (e come cavalcarlo)

Uno dei poteri più grandi di un business comedian è la capacità di indicare l’elefante nella stanza… senza che l’elefante calpesti nessuno! 🐘
In ogni azienda ci sono dinamiche implicite, “non detti”, frizioni tra reparti (il classico odio/amore tra Vendite e Marketing, per esempio). Discuterne formalmente può creare imbarazzo o conflitti.

L’umorismo crea invece un frame narrativo condiviso. Attraverso la satira costruttiva, posso mettere in scena i comportamenti disfunzionali rendendoli meno minacciosi.

Quando si ride insieme di un difetto organizzativo, quel difetto smette di essere un tabù e diventa un problema risolvibile. È un’analisi lucida, ma fatta con il sorriso. Permette di dire: “Ok, siamo fatti così, ridiamoci su, ma ora vediamo come risolverlo”.

Team Building: oltre il solito “gioco della fiducia”

Nel team building, la dimensione comica è l’ingrediente segreto.
Ho visto manager incravattati e stagisti ridere delle stesse battute sulle riunioni che “potevano essere una mail di due righe”.

In quel momento, la gerarchia scompare. La risata condivisa è una colla potentissima: aumenta la fiducia reciproca e rende più fluido il confronto.

Il comico aziendale modella la performance sulle vostre specifiche nevrosi… ehm, volevo dire caratteristiche. Lavorando sugli stereotipi della vostra cultura aziendale, creo uno specchio deformante in cui tutti si riconoscono. E quando ti riconosci, ti senti parte di qualcosa. Senti appartenenza.

Inoltre, siamo onesti: un evento aziendale può essere lungo. Molto lungo.
La performance comica introduce un ritmo diverso. Spezza la monotonia, risveglia i neuroni dormienti e mantiene alta l’attenzione anche dopo ore di grafici a torta (che, a dispetto del nome, non sanno di niente…).

Un pubblico coinvolto è un pubblico ricettivo, pronto a portarsi a casa degli insight concreti, non solo dei gadget che finiranno nel cassetto.

I vantaggi? Sono più tangibili di quanto pensiate

Non stiamo parlando solo di passare dei momenti in allegria. L’inserimento di questa figura porta benefici reali che durano ben oltre l’applauso finale:

  1. Maggiore Engagement: le persone non vedono l’ora di ascoltare, invece di controllare le notifiche su LinkedIn di nascosto.
  2. Miglior clima interno: un linguaggio che sdrammatizza facilita l’apertura mentale e il ghiaccio tra colleghi si scioglie (non solo per colpa del riscaldamento globale…).
  3. Gestione del cambiamento: nei momenti di transizione (fusioni, cambi di rotta strategici), la leggerezza intelligente aiuta a ridurre l’ansia, a conoscere i nuovi colleghi e ad elaborare il nuovo scenario.
  4. Soft Skills involontarie: senza accorgersene, ridendo, si allenano l’ascolto attivo e il problem solving.

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Scegliete la leggerezza intelligente (quella che lascia qualcosa…)

Alla fine della fiera (o della convention), cosa volete che si ricordino i vostri collaboratori? L’ennesima slide o l’emozione di essersi sentiti capiti, coinvolti e parte di una squadra che sa prendersi sul serio senza prendersi troppo sul serio?

La pizza è buona, per carità. Ma la pizza finisce. La consapevolezza che si crea attraverso una risata intelligente, invece, resta. E costruisce una cultura aziendale più aperta, resiliente e umana.

Quindi, la prossima volta che dovete organizzare un evento per il team-building, posate il menu della pizzeria e provate a pensare fuori dagli schemi.

Se volete scoprire come posso trasformare il vostro prossimo evento aziendale in un’esperienza che unisce profondità e risate (e che garantisco essere gluten-free), scrivetemi.

Sarò felice di accompagnarvi in questo viaggio. Poi oh, se volete, alla fine una pizza possiamo anche prendercela!

Conosciamoci meglio!

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